Merano, 27 Gennaio 2010
Il Reparto di Medicina Complementare di Merano, la nostra Scuola DODECAEDRO
Con grande soddisfazione abbiamo partecipato all'inaugurazione del REPARTO DI MEDICINA COMPLEMENTARE, all'Ospedale Vecchio di Merano.
Siamo stati invitati perché nello staff è entrata una nostra studentessa, già infermiera, diplomatasi naturopata nello scorso giugno 2009.

(da sinistra: Gisella Cannarsa - vicepresidente AIODIBIN, Claudia Calenzani - la nostra naturopata e infermiera del prestigioso staff,
Giuseppe Vinella - presidente AIODIBIN)
Non è stato un traguardo facile, quello di realizzare un reparto che offra un servizio di medicina complementare, dedicato, per ora, a chi stia facendo chemioterapia in loco (l'assessore Theiner ha detto “In caso di successo si punta all’estensione del servizio agli altri Comprensori Sanitari di Bolzano, Bressanone e Brunico”): potete appena immaginare quanti equilibri politico-amministrativi e quanti interessi sono stati messi in discussione. L'ordine dei medici non è contento, i costi dei servizi sono alti, ma l'Azienda Sanitaria dell'Alto Adige, la Provincia e il Comprensorio Sanitario hanno voluto fare questo passo importante, cioè cominciare. Un progetto nato dall'osservazione di simili scelte in altri Paesi Europei e che verrà monitorato e sostenuto da Cattedre e Ospedali della CE.
Il motto del reparto è:
"l'essere umano al centro di una medicina globale"
L'equipe è stata scelta con particolare attenzione (immaginate quanti occhi sono puntati ed attendono successi ed errori..), ed è composta di personale medico ed infermieristico.
Medici specializzati in omeopatia e omotossicologia, agopuntura, fitoterapia, MTC, ed infermieri specializzati in MTC, riflessologia del piede, shiatzu, cranio-sacrale, moxa, drenaggio linfatico, naturopatia, fiori di Bach, reiki!!!!!!!!!!

Che meraviglia!!!! Un reparto in cui si uniscono tante capacità e sensibilità, dove l'empatia (richiamata più volte durante il discorso inaugurale) è ritenuta fondamentale.
La nostra "ex" studentessa è il nostro fiore all'occhiello: è bello poter leggere sulla brochure ufficiale che le hanno riconosciuto il titolo di naturopata (è l'unica del gruppo). Ed è bello leggere anche "Fiori di Bach"...
Ci siamo commossi, perché sappiamo che lei frequentava la nostra scuola per poter portare esattamente tutto ciò, in ospedale, e abbiamo visto con quanta passione, dedizione ed entusiasmo, lavora. E perché per un momento ci siamo sentiti parte del suo percorso.
Ci auguriamo che questo progetto, ora finalizzato a migliorare la qualità della vita del paziente di oncologia, divenga opportunità per ogni tipo di disagio.
E ci auguriamo anche che ogni pregiudizio, esistente nei confronti di quanto non sia "Medicina tradizionale", si dissolva presto, nella saggia constatazione che, per i medici di un tempo, era assolutamente tradizionale usare, con successo, tecniche oggi demonizzate.